GH e salute ossea nell’obesità: più turnover, ma senza benefici clinici
Il GH aumenta il turnover osseo negli adulti obesi, ma non migliora la densità minerale e può avere effetti inizialmente sfavorevoli...

Il GH aumenta il turnover osseo negli adulti obesi, ma non migliora la densità minerale e può avere effetti inizialmente sfavorevoli...
Il confronto tra beta-bloccanti nell’insufficienza cardiaca cronica mostra che il bisoprololo riduce maggiormente la mortalità, mentre il carvedilolo offre buona efficacia con minore rischio di bradicardia. La scelta va personalizzata...
La gestione della sclerosi multipla in gravidanza richiede pianificazione personalizzata: valutare rischi/benefici dei DMT, sospendere o adattare terapie non sicure, garantire monitoraggio multidisciplinare per minimizzare recidive e tutelare madre e...
L’intelligenza artificiale in andrologia sta rivoluzionando la diagnosi e il trattamento dell’infertilità maschile: migliora l’analisi del seme, ottimizza la selezione di spermatozoi ed embrioni e rende le terapie più mirate...
Lo studio su 403 pazienti con carcinoma colorettale ha evidenziato due gruppi di bisogni: oltre metà richiede forte supporto sanitario e informativo, soprattutto se single o vedovi; altri mostrano minori...
La disfunzione sessuale è frequente nella sclerosi multipla, con prevalenze fino al 90%. Approcci terapeutici includono farmaci (PDE5‑inibitori), esercizi pelvici e yoga. È essenziale un approccio integrato medico‑psicologico per migliorare...
Lo studio sulle comorbidità nella sclerosi multipla mostra alta incidenza di depressione (23,7%), ansia (21,9%) e ipertensione (18,6%), tutte associate a peggioramento della disabilità. È cruciale un approccio integrato che...
Le donne con condizioni cardiovascolari acute ricevono cure meno aderenti alle linee guida, con esiti peggiori rispetto agli uomini. L’analisi evidenzia disparità in infarto, shock, arresto cardiaco e scompenso...
Il bisoprololo si conferma altamente efficace nell’angina stabile: riduce mortalità (HR 0.45), rischio di infarto (HR 0.34) e angina (HR 0.58), superando altri β‑bloccanti e migliorando la qualità di vita...