La nutrizione e tecniche di PMA
La dieta influenza fortemente la fertilità naturale e assistita: peso, nutrienti e abitudini alimentari condizionano ovociti, spermatozoi e ambiente uterino, incidendo sugli esiti dei trattamenti di PMA...

La dieta influenza fortemente la fertilità naturale e assistita: peso, nutrienti e abitudini alimentari condizionano ovociti, spermatozoi e ambiente uterino, incidendo sugli esiti dei trattamenti di PMA...
L’età influisce fortemente sulla fertilità: nelle donne compromette qualità ovocitaria e aumenta aneuploidie; negli uomini può alterare parametri seminali. Strategie preventive e personalizzate aiutano a preservare il potenziale riproduttivo...
L’età incide fortemente sulla fertilità: nelle donne cala quantità e qualità ovocitaria, negli uomini peggiora sperma e DNA. Crioconservazione e stili di vita sani aiutano a preservare il potenziale riproduttivo...
L’inquadramento della coppia infertile richiede un approccio sistematico: anamnesi, esami ormonali e strumentali per la donna, spermiogramma e indagini andrologiche per l’uomo. Identificare cause specifiche consente trattamenti personalizzati ed efficaci...
L’incremento dell’uso di levotiroxina nel trattamento dell’ipotiroidismo genera risparmi significativi per SSN e pazienti, migliorando accessibilità, continuità terapeutica ed efficacia, con benefici economici e clinici a lungo termine...
La revisione sistematica evidenzia che i pazienti con sclerosi multipla valorizzano efficacia, frequenza di somministrazione e profilo degli effetti collaterali, oltre al supporto sociale, influenzando aderenza e decisioni terapeutiche personalizzate...
Lo studio su oltre 3300 coppie ha dimostrato che il prelievo ovocitario alla 37ª ora dopo r‑hCG ottimizza maturazione, fecondazione e gravidanza clinica, soprattutto con protocollo GnRH agonista, suggerendo questa...
Il programma italiano di uso compassionevole conferma l’efficacia di avelumab nel carcinoma uroteliale avanzato: 11% risposte complete, sopravvivenza globale 69%, PFS 38,9%, migliorando qualità di vita rispetto chemioterapia...
Il bisoprololo, beta‑bloccante selettivo beta‑1, riduce mortalità e ospedalizzazioni nell’insufficienza cardiaca cronica, migliorando la funzione ventricolare sinistra. È ben tollerato, ma richiede monitoraggio per bradicardia e ipotensione...